La storia
L'origine di Tecnostruttura
L'Associazione "Tecnostruttura delle Regioni per il Fse", con sede legale in Roma, è stata costituita tra le Regioni e le Province Autonome italiane, a seguito di formale deliberazione della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome.
L'Assemblea dei Soci dell'Associazione è costituita esclusivamente dai Presidenti delle Regioni e Province Autonome o loro delegati; la sua Presidenza è attualmente affidata al Coordinatore della IX Commissione della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome. La forma giuridica è quella di Associazione di diritto privato, costituita solamente da Soci Pubblici; l'Associazione persegue finalità di tipo pubblico, offrendo servizi esclusivamente ai propri Soci (Regioni e Province Autonome).
Alla decisione di costituire l'Associazione con la specifica finalità di garantire alle Regioni e Province Autonome "il necessario supporto operativo, tecnico e giuridico" e di assicurare "il riferimento tecnico delle Regioni" - come emerge, tra l'altro, anche dall'art. 3 dello Statuto - si è giunti, dopo un percorso piuttosto articolato, sulla base di determinazioni espresse dalla Conferenza delle Regioni (denominata in quegli anni Conferenza dei Presidenti delle Regioni) ed in seguito ad un'esperienza avviata nell'ambito di un progetto, finanziato integralmente dalla Commissione Ue, con la responsabilità del Ministero del Lavoro.
Infatti il progetto iniziale, approvato dalla Conferenza delle Regioni (organismo di rappresentanza nazionale istituzionale delle Regioni) il 14 marzo 1996, era centrato sull'assistenza al Coordinamento tecnico delle Regioni, con particolare attenzione alla predisposizione di documenti, elaborati, ecc. in preparazione dei Comitati di Sorveglianza Ob. 3 e Ob. 4 e delle sedute del gruppo "Risorse umane" Ob. 1.
L'avvio di questa iniziativa fu oggetto di ampia condivisione sia a livello nazionale, tra le Regioni, con la Conferenza delle Regioni e il Cinsedo, insieme al Ministero del Lavoro, sia a livello comunitario, con la Commissione europea, attraverso il coinvolgimento del livello politico e di quello tecnico.
Il progetto ebbe un'evoluzione, con una maggiore strutturazione dell'organizzazione ed un ampliamento dei campi di attività quando, nel luglio 1997, fu approvato, sia per le Regioni Ob. 1 che per quelle Ob. 3, un nuovo Programma Operativo denominato "Parco Progetti: una rete per lo sviluppo locale" che prevedeva, nelle indicazioni del Ministero del Lavoro, un ruolo di pre-istruttoria tecnica da parte di "Tecnostruttura".
"Parco Progetti" aveva l'obiettivo di preparare le Amministrazioni regionali alla conduzione della successiva programmazione e, a tal fine, richiedeva una gestione molto coesa che mettesse a disposizione di tutti gli operatori contenuti e procedure con un'attività di assistenza e socializzazione del tutto innovativa. Per la costruzione della banca dati dei progetti Tecnostruttura operò con il contributo non marginale dell'Isfol; è significativo ricordare questa collaborazione per sottolineare l'ottica cooperativa con cui quel prestigioso istituto e Tecnostruttura hanno da sempre agito. In quella fase Tecnostruttura comunque era sprovvista di una veste giuridica, in quanto ancora finanziata come "gruppo di lavoro".
Nel marzo 1998, la Conferenza delle Regioni deliberò due indicazioni:
che le Regioni attribuissero l'assistenza tecnica del Programma Operativo "Parco Progetti" a Tecnostruttura; fu pertanto approvato un approfondimento del progetto iniziale in data 3 aprile 1998;
che si costituisse un nuovo soggetto giuridico, analogo al Cinsedo, che potesse autonomamente gestire l'attività.
Per quanto concerne il secondo punto, al fine di dare precisa attuazione a quanto deciso, l'Associazione Tecnostruttura fu formalmente costituita: il 29 settembre 1998 ebbe luogo la costituzione del Comitato promotore presso il notaio, l'11 febbraio 1999 si tenne la prima assemblea dei soci. Ciò avvenne con la preventiva approvazione dello Statuto in seno alla Conferenza delle Regioni.
All'Associazione hanno aderito tutte le Regioni e le Province Autonome, con atti deliberativi approvati delle Giunte regionali o dei Consigli regionali, sottoscrivendo la quota associativa annua (originariamente determinata in 20 milioni di Lire, oggi dell'importo di Euro 40.000), designando a proprio rappresentante in Assemblea il Presidente pro-tempore della Regione o l'Assessore regionale competente, salvo espressa delega ad altro rappresentante in sede di singola Assemblea.
L'Associazione ha ottenuto il riconoscimento di personalità giuridica in data 17 ottobre 2002.
Per far fronte alla programmazione Fse 2000-2006, a partire dal 2001 è stato elaborato e approvato il progetto "Il contributo alle Regioni nella gestione del Fse nei Por - Intervento istituzionale di Tecnostruttura per i Comitati di Sorveglianza Ob. 3".
In coerenza con la natura di Tecnostruttura, come auspicato dalla DG Occupazione della Commissione europea e ribadito dalla Conferenza delle Regioni, analogo progetto di assistenza tecnica istituzionale, è stato esteso alle Regioni dell'Ob. 1.

