Sviluppo sostenibile

Nel 1987 la World Commission on Environment and Development, conosciuta come Commissione Bruntland, pubblicò il rapporto “Our Common Future”. Il rapporto introduceva il concetto di sviluppo sostenibile, quale modello da seguire necessariamente “come approccio integrato alla politica economica per i decenni a venire”, perseguendo la prospettiva per ottenere una crescita globale, intelligente ed inclusiva, soddisfacendo i bisogni del presente senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare i propri. Nella sua accezione più ampia, la sostenibilità implica che il processo di sviluppo continuo dipenda dalla capacità della governance di garantire una interconnessione completa e inscindibile delle tre dimensioni fondamentali: ambientale, economica e sociale. Ciò significa che ogni programmazione di interventi di sviluppo deve tenere conto delle reciproche interrelazioni tra le tre dimensioni, integrandole e bilanciandole coi tre valori dell’utilità, dell’equità e dell’integrità ecologica. Per la riuscita del processo di sviluppo sostenibile ha tuttavia grande rilevanza anche la componente istituzionale. L’approccio olistico allo sviluppo sostenibile richiede necessariamente sostanziali mutamenti nei comportamenti individuali e nelle scelte dei decisori operanti ai diversi livelli (internazionale – nazionale - territoriale) di governo politico ed amministrativo.

Nel panorama mondiale l’Unione europea riveste un ruolo strategico nella realizzazione degli obiettivi dello sviluppo sostenibile globale. Il Consiglio europeo del 17 giugno 2010 ha adottato la “Strategia Europa 2020” per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva: mediante la sua attuazione, l'Unione e gli Stati membri hanno inteso improntare l’elaborazione delle politiche al principio della sostenibilità e promuovere lo sviluppo armonioso dell'Unione, riducendo le disparità regionali. Alle precise priorità - operanti in sinergia - a cui si riferisce la Strategia Europa 2020, si ispirano i cinque obiettivi principali e le sette iniziative faro per trasformare la UE in un’economia basata sulla conoscenza, efficiente sotto il profilo delle risorse e a basse emissioni di carbonio, in vista delle sfide del 2050.
Gli orientamenti integrati derivanti dalla Strategia Europa 2020 si combinano con le annuali raccomandazioni del Consiglio europeo specifiche per ciascuno Stato sulle politiche economiche; questa azione procede in stretta corrispondenza a livello nazionale con le indicazioni strategiche riportate nel Programma Nazionale di Riforma (PNR).

Con la composizione delle priorità e delle iniziative di medio-lungo periodo con le strategie annuali, monitorati dal quadro di governance del “semestre europeo”, ogni Stato dispone di un meccanismo rafforzato per conseguire una maggiore integrazione e coerenza politiche a favore dello sviluppo sostenibile.
Il quadro che ha delineato in sintesi l’approccio delle politiche strategiche per il perseguimento e l’attuazione di uno sviluppo sostenibile viene qui segmentato in sezioni tematiche.

In questa sezione generale sono elencati alcuni dei principali documenti di interesse per gli interventi a favore dello sviluppo sostenibile.


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