Previsioni economiche di primavera 2024, i dati della UE
Pubblicato Giovedì, 16 maggio 2024“Ci aspettiamo una graduale accelerazione della crescita nel corso di quest'anno e del prossimo, in quanto i consumi privati sono sostenuti dal calo dell'inflazione, dalla ripresa del potere d'acquisto e dal perdurare della crescita dell'occupazione”. Così ha commentato gli esiti delle Previsioni economiche di primavera 2024, pubblicate lo scorso 15 maggio, Paolo Gentiloni commissario UE per l’Economia. “Le nostre previsioni – ha concluso - rimangono soggette a un'elevata incertezza e, con due guerre che continuano a imperversare non lontano da casa, sono aumentati i rischi di revisione al ribasso”.
Le Previsioni, infatti, delineano un quadro di graduale espansione economica grazie a una crescita all’inizio del 2024 migliore rispetto a quanto previsto e al calo dell’inflazione, che interrompe il periodo di generale stagnazione economica del 2023.
Secondo le previsioni di primavera della Commissione europea, nel 2024 la crescita del PIL si attesterà all'1,0% nella UE e allo 0,8% nella zona euro. Nel 2025 il PIL accelererà fino all'1,6% nella UE e all'1,4% nella zona euro. A livello della UE, si prospetta un calo dell'inflazione dal 6,4% del 2023 al 2,7% nel 2024, per poi arrivare al 2,2% nel 2025. Nella zona euro è prevista una riduzione dal 5,4% del 2023 al 2,5% nel 2024 e al 2,1% nel 2025.
Le Previsioni indicano che per quest'anno e il prossimo la crescita economica sarà in larga misura trainata da una costante espansione dei consumi privati, poiché il protrarsi della crescita dei salari reali e dell'occupazione sostiene l'aumento del reddito disponibile reale; il freno ai consumi privati sembra dovuto a una forte propensione al risparmio.
In questo contesto, il mercato del lavoro rimane forte nonostante la crescita contenuta. L'economia dell'Unione ha creato più di due milioni di posti di lavoro nel 2023 e i tassi di attività e di occupazione delle persone di età compresa tra i 20 e i 64 anni hanno raggiunto i nuovi livelli record rispettivamente dell'80,1% e del 75,5% nell'ultimo trimestre dell'anno. Molti mercati del lavoro in tutta la UE rimangono tesi. A marzo il tasso di disoccupazione nell'Unione si collocava al minimo storico del 6,0%.
Secondo quanto riportano le Previsioni la solidità del mercato del lavoro dipende sia dalla forte offerta di lavoro, sostenuta tra l'altro dalla migrazione, sia dalla forte domanda di lavoro.Secondo le proiezioni, quest'anno la crescita dell'occupazione nell'Unione calerà allo 0,6%, con un ulteriore rallentamento allo 0,4% nel 2025 e un tasso di disoccupazione che resterà sostanzialmente stabile, intorno al suo minimo storico.
In linea con il previsto protrarsi della disinflazione, la crescita dei salari nominali nell'UE ha iniziato a rallentare dopo il picco del 5,8% nel 2023 e in prospettiva dovrebbe rallentare ulteriormente.
Gravano su tutto questo le generali tensioni geopolitiche che rappresentano un rischio: negli ultimi mesi è ancora cresciuta l'incertezza, unitamente ai rischi di revisione al ribasso per le prospettive economiche, principalmente a causa del protrarsi della guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina e del conflitto in Medio Oriente.
Le Previsioni economiche d'estate 2024 della Commissione europea aggiorneranno le proiezioni relative al PIL e all'inflazione e dovrebbero essere presentate nel settembre 2024.
Per maggiori informazioni consulta il testo integrale delle Previsioni economiche di primavera 2024.



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