Green Deal, le prospettive di regioni e città
Pubblicato Giovedì, 06 giugno 2024L’agenda rinnovata del Green Deal deve mettere le regioni e le città al centro, affrontare gli impatti territoriali asimmetrici e affrontare il deficit di finanziamento: su questi principali elementi si basa rapporto “Regioni e città che modellano il Green Deal europeo 2.0”, presentato dal Comitato europeo delle regioni (CdR) nell’ambito dell'iniziativa Green Deal Going Local.
Nel rapporto vengono delineate 29 raccomandazioni chiave per il prossimo mandato legislativo della UE, che puntano a sostenere lo sforzo dell’Unione europea nel promuovere politiche ambiziose del Green Deal per raggiungere l’obiettivo della neutralità climatica entro il 2050, creare economie fiorenti e garantire il benessere entro i confini del pianeta senza lasciare nessuno e nessun luogo indietro.
Secondo il CdR è necessaria un’agenda rinnovata del Green Deal 2.0, che miri a promuovere la competitività sostenibile e l’autonomia strategica, sradicando le disuguaglianze sociali e sfruttando ulteriormente il potenziale dell’innovazione verde. Questa nuova agenda dovrebbe porre al centro le regioni e le città, con i loro contesti e bisogni specifici. Dovrebbe garantire che le regioni e le città dispongano degli strumenti e delle risorse necessari per raggiungere obiettivi ambiziosi e abbiano il potere di progettare e governare i propri percorsi di transizione.
Il rapporto esorta a mantenere il livello di ambizione richiesto dalla scienza e sottolinea sia il costo dell’inazione sia i rischi derivanti da un deficit di finanziamento per l’attuazione del Green Deal europeo negli anni a venire.
Per maggiori informazioni consulta il rapporto del CdR “Regioni e città che modellano il Green Deal europeo 2.0”.



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