Mercato del lavoro, le competenze professionali in Italia
Pubblicato Venerdì, 14 giugno 2024Quasi i due terzi degli occupati utilizza digital skill; un occupato su cinque usa per più della metà del tempo di lavoro competenze cognitive; chi ha un titolo di studio elevato utilizza più spesso le competenze relazionali; l’autonomia nel lavoro aumenta al crescere dell’età; l’uso frequente di forza e destrezza è più diffuso tra artigiani, operai specializzati e agricoltori.
Sono alcune delle risultanze evidenziate nel focus ad hoc sulle competenze professionali inserito nella Rilevazione sulle forze di lavoro condotta nel corso del 2022 dall’Istat. Il modulo è stato compilato dalle persone di età compresa tra i 16 e i 74 anni, occupate o non occupate da meno di due anni, alle quali è stato chiesto di indicare il tempo dedicato a una serie di attività, facendo riferimento alla situazione abituale nel lavoro principale.
Le competenze considerate nel modulo sono state organizzate per aree o ambiti tematici ed associate a delle abilità – cognitive, fisico-motorie - e messe in relazione con le modalità di svolgimento del lavoro nelle tre dimensioni dell’autonomia, della ripetitività e del rispetto di procedure fortemente standardizzate. L’analisi prende in esame sia le caratteristiche socio-demografiche del lavoratore (età, sesso, titolo di studio, cittadinanza) sia la professione svolta, utilizzando la classificazione delle professioni (CP2011) a livello di grande gruppo e scendendo a livello di gruppo nei casi di particolare interesse.
L’analisi prende in esame anche gli ex occupati, coloro che hanno smesso di lavorare da meno di due anni, e mette in luce le differenze con gli occupati. La percentuale di coloro che non hanno mai utilizzato competenze digitali nell’attività lavorativa è di oltre 20 punti più elevata rispetto a quella degli occupati (circa il 55% contro il 33%). Anche nel caso dei non occupati sono le persone con istruzione terziaria ad aver utilizzato maggiormente questa competenza (43,4%); anche in questo caso lo scarto con gli occupati è comunque di oltre 20 punti percentuali.
Come per gli occupati, gli stranieri sono quelli che le hanno utilizzate di meno (non le ha utilizzate l’82,4% rispetto al 73,9% degli occupati). Tra gli ex-occupati Istat rileva, infine, un uso più frequente rispetto agli occupati della forza fisica, mentre non si evidenziano differenze per la destrezza.
Per maggiori informazioni consulta il focus Istat “Le competenze professionali nel mercato del lavoro italiano - Anno 2022”.



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