Ricerca e innovazione, gli investimenti nei piani nazionali di ripresa e resilienza
Pubblicato Giovedì, 11 luglio 2024Per raggiungere l'obiettivo di spesa dell'Unione europea per la ricerca e l'innovazione (R&I) pari al 3 % del prodotto interno lordo annuo della UE, lo strumento per la ripresa Next Generation EU (NGEU) e il suo principale strumento di spesa, il dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF), potrebbero svolgere un ruolo fondamentale nel fornire finanziamenti aggiuntivi agli Stati membri.
Per beneficiare di queste risorse (convogliate in parte negli ecosistemi di R&I), i paesi hanno elaborato piani nazionali di ripresa e resilienza (PNRR) individuali. Come condizione di finanziamento, gli Stati membri dovevano affrontare almeno un sottoinsieme significativo delle raccomandazioni specifiche per paese del semestre europeo e promuovere le transizioni verde e digitale, conseguendo i traguardi e gli obiettivi legati alle misure concordate nei rispettivi PNRR.
La politica di ricerca e innovazione (R&I) dell'Unione europea è diventata centrale nel tentativo di salvaguardare la sovranità tecnologica della UE, garantire la prosperità e promuovere la sostenibilità sociale, economica ed ambientale. Il dispositivo per la ripresa e la resilienza finanzia misure di R&I per un valore di oltre 47 miliardi di euro nell'ambito dei PNRR, ma l'attenzione agli investimenti in R&I varia da un piano all'altro. Il servizio EPRS del Parlamente europeo (European Parliamentary Research Service) ha condotto uno studio nel quale sono stati analizzati sei casi (investimenti o misure di riforma) in R&I a partire da singoli piani di ripresa.
Sono stati presi in considerazione misure che vanno dagli investimenti nell'agricoltura sostenibile alla riforma e all'integrazione delle organizzazioni di ricerca, sviluppo e innovazione nello Spazio europeo della ricerca: ciascuno dei casi di studio valutati è stato collegato a uno dei sei orientamenti politici in materia di R&I elaborati dalla Commissione europea.
Il documento affronta anche altre opportunità di finanziamento per la R&I nell'ambito del tradizionale quadro finanziario pluriennale, evidenziando come Next Generation EU potrebbe contribuire a colmare il divario di innovazione e di sottoinvestimento tra gli Stati membri e l’obiettivo del 3% della UE.
Per approfondimenti, consulta il briefing EPRS “Research and innovation in the national recovery and resilience plans”.



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