Istruzione, lo stato dell’arte nel Rapporto OCSE 2024

Pubblicato Martedì, 24 settembre 2024

Sarà presentato in Italia, il prossimo 26 settembre presso il ministero dell’Istruzione e del Merito, il Rapporto OCSE “Education at a glance 2024”, la guida completa sullo stato dell’istruzione nel mondo.

Questa ultima edizione, si concentra sull’equità, indagando in che modo i progressi attraverso l’istruzione e i relativi risultati nell’apprendimento e nel mercato del lavoro sono influenzati da dimensioni quali il genere, lo stato socioeconomico, il paese di nascita e l’ubicazione regionale. Un capitolo specifico è dedicato all’Obiettivo di sviluppo sostenibile 4 sull’istruzione, fornendo una valutazione della posizione dell’OCSE, dei paesi candidati e dei paesi partner nel garantire parità di accesso a un’istruzione di qualità a tutti i livelli.

Secondo “Education at a Glance 2024”, il livello di istruzione e i risultati nel mercato del lavoro sono migliorati per i giovani adulti maggiormente a rischio di restare indietro, ma i sistemi educativi possono adattarsi ulteriormente per migliorare i risultati per tutti i gruppi, comprese ragazze, donne e studenti a basso reddito. Resta, infatti, ancora da fare per l’equità di specifici target: le donne, ad esempio, superano gli uomini nell’istruzione, ma questo non si traduce in opportunità equivalenti nel mercato del lavoro; i ragazzi provenienti da famiglie a basso reddito hanno ancora i limiti nell’accesso all'educazione nella prima infanzia, cosa che ne limita le opportunità future.

"Sebbene il livello di istruzione e i risultati del mercato del lavoro siano migliorati in molti paesi dell'OCSE, i risultati del rapporto di quest'anno - ha spiegato il Segretario generale dell'OCSE Mathias Cormann -  mostrano che permangono delle sfide. Ampliare l'accesso e la qualità dell'istruzione consentirà ai paesi di sfruttare il potenziale inutilizzato dei gruppi sottorappresentati a beneficio delle loro società ed economie. Aiuterà inoltre a garantire che gli studenti provenienti da famiglie vulnerabili possano recuperare e siano dotati degli strumenti e delle competenze giusti per adattarsi alle mutevoli esigenze del mercato del lavoro".