Infanzia, il report Istat sui servizi educativi
Pubblicato Venerdì, 25 ottobre 2024Una panoramica completa delle strutture dedicate ai bambini sotto i tre anni e le principali sfide che il settore si trova ad affrontare è quanto offerto dal report finale "I servizi educativi per l'infanzia in Italia", un documento nato nell’ambito dell’Accordo di collaborazione tra il Dipartimento delle Politiche per la Famiglia – Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’Istat e l’Università Ca’ Foscari di Venezia, pubblicato lo scorso 17 ottobre.
Il report integra dati provenienti da varie fonti per l’anno educativo 2022/2023, tra cui l’indagine campionaria sui servizi educativi svolta nell’ambito dell’Accordo, i dati Istat di diverse indagini totali e campionarie condotte a livello nazionale ed europeo, quelli del Ministero dell’Istruzione e del Merito e dell’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale.
Uno dei temi affrontati nel report è l’aumento dell’offerta di posti, anche se con significative disuguaglianze territoriali: in alcune aree resta lontano l’obiettivo del 33% di copertura fissato dall’Unione Europea. In questo contesto, il report sottolinea il ruolo cruciale dei fondi del PNRR, che, ad esempio, destinano il 55% degli investimenti ai comuni del Sud Italia, con l’intento di potenziare le strutture educative nelle aree a bassa copertura. Tuttavia, il successo di queste iniziative dipenderà non solo dall’ampliamento dell’offerta, ma anche dalla capacità di mantenere alta la qualità dei servizi e di reclutare il personale necessario, sfide che richiederanno un’attenta pianificazione e coordinamento tra i vari livelli istituzionali.
Tra le novità più rilevanti, il report quantifica per la prima volta il comparto lavorativo del settore dei servizi educativi per l’infanzia, fornendo anche una stima del numero di educatori ed educatrici necessari per attivare i posti finanziati dal PNRR.
Inoltre, viene evidenziato un incremento della domanda di servizi educativi rispetto all’anno precedente, nonostante il calo della natalità: più del 48% delle strutture ha dichiarato un aumento delle iscrizioni, con una pressione particolarmente forte sui servizi educativi pubblici.
Per maggiori dettagli, consulta il report "I servizi educativi per l'infanzia in Italia".



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