Occupazione, l’iter per l’adozione degli Orientamenti UE per le politiche degli Stati membri
Pubblicato Giovedì, 24 ottobre 2024Gli Stati membri della UE, secondo quanto stabilito dai Trattati, devono considerare le proprie politiche economiche e occupazionali una questione di interesse comune e coordinare l’azione in seno al Consiglio. A quest’ultimo spetta l’adozione degli orientamenti in materia di occupazione, che devono riflettersi poi nelle politiche occupazionali e nei programmi di riforma degli Stati membri.
Nella sintesi prodotta dall’EPRS (Servizio Ricerca del Parlamento europeo) è possibile avere una panoramica dell’iter in corso per l’adozione degli orientamenti in materia di occupazione.
Prima dell'adozione, il Parlamento UE è chiamato ad esprimere il proprio parere non vincolante, entro il mese di ottobre, tenendo conto della relazione della Commissione per l'occupazione e gli affari sociali.
Gli orientamenti per l'occupazione devono essere aggiornati ogni anno per essere adeguati ogni volta al contesto in cui avranno effetti. Nel 2020, ad esempio, gli aggiornamenti hanno tenuto conto delle conseguenze della crisi della COVID-19, nel 2022 sono stati aggiunti ulteriori elementi relativi all'equità nella transizione verde e all'invasione russa dell'Ucraina, nel 2023 sono stati adeguati per tenere conto, tra l'altro, dei nuovi obiettivi principali della UE e dei nuovi obiettivi nazionali in materia di occupazione, competenze e riduzione della povertà.
Per maggiori informazioni consulta la sintesi EPRS "Orientamenti per le politiche degli Stati membri a favore dell'occupazione".



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