ESDE 2025: maggiore integrazione per affrontare la carenza di competenze e di manodopera nella UE
Pubblicato Giovedì, 18 settembre 2025"La relazione ESDE 2025 mostra che il mercato del lavoro della UE rimane notevolmente forte, con un aumento dell'occupazione, in gran parte grazie a un maggior numero di donne, anziani e migranti che entrano nel mondo del lavoro. Questo è incoraggiante, ma dobbiamo fare di più per garantire che tutti possano contribuire con le proprie competenze e talenti”.
Il commento di Roxana Mînzatu, vicepresidente esecutiva della Commissione europea per i diritti sociali e le competenze, i posti di lavoro di qualità e la preparazione, alla relazione della Commissione sull'occupazione e gli sviluppi sociali in Europa (ESDE) per il 2025 ricorda l’importante apporto delle categorie spesso sottorappresentate al mercato del lavoro e il conseguente impegno della UE per valorizzarle.
Una migliore integrazione dei gruppi sottorappresentati – come le donne, gli anziani, i migranti e le persone con disabilità – nel mercato del lavoro può contribuire ad attenuare le carenze di competenze e di manodopera e a compensare i cambiamenti demografici che rischiano di ridurre la forza lavoro dell'Unione europea fino a 18 milioni entro il 2050.
La relazione ESDE per il 2025, pubblicata lo scorso 15 settembre, evidenzia che un quinto della popolazione in età lavorativa – circa 51 milioni di persone – si trova attualmente al di fuori del mercato del lavoro della UE, con donne, persone di età compresa tra 55 e 64 anni, migranti e persone con disabilità che costituiscono la stragrande maggioranza. Facilitare l'accesso al mercato del lavoro contribuirebbe anche a raggiungere l'obiettivo UE di un tasso di occupazione del 78 % per il 2030. Allo stesso tempo, migliorerebbe la coesione sociale e sosterrebbe l'obiettivo di riduzione della povertà dell'UE per il 2030.
Nel 2024 l'UE ha creato 1,8 milioni di posti di lavoro in più rispetto all'anno precedente, portando il tasso di occupazione al 75,8 %, mentre il tasso di disoccupazione è sceso a un nuovo minimo storico del 5,9 %.
“Eliminando gli ostacoli, sfidando gli stereotipi e promuovendo la parità di genere – ha sottolineato Mînzatu - possiamo affrontare le carenze di manodopera, rafforzare la nostra competitività e costruire una società più equa e inclusiva".
Per conoscere i dati completi consulta la relazione della Commissione sull'occupazione e gli sviluppi sociali in Europa (ESDE) per il 2025.



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