Lavoro UE, il Parlamento UE promuove una direttiva per una transizione giusta
Pubblicato Martedì, 20 gennaio 2026Una nuova direttiva per proteggere i lavoratori nel percorso delle transizioni verde e digitale è quanto richiesto dal Parlamento europeo, nella plenaria dello scorso 19 gennaio, alla Commissione europea.
Con un’iniziativa legislativa, infatti, il Parlamento UE ha invitato la Commissione a proporre una nuova direttiva per affrontare le sfide e le opportunità di una transizione giusta sul posto di lavoro e stabilire un quadro europeo di misure politiche per le regioni interessate dalle due transizioni.
Nella posizione del Parlamento UE è inoltre esplicitata la richiesta di prevedere maggiori finanziamenti europei per la transizione giusta nel programma pluriennale UE 2028-2034.
Il 3 dicembre 2025, la Commissione per l'occupazione e gli affari sociali (EMPL) ha adottato una relazione contenente una serie di raccomandazioni alla Commissione. La relazione EMPL invita la Commissione a presentare un quadro completo per garantire che gli sforzi nazionali e regionali si traducano nella creazione di posti di lavoro nelle regioni interessate.
La nuova direttiva includerebbe strategie e misure concrete che contribuiscano a sviluppare valide alternative economiche e ad attrarre gli investimenti necessari. Le misure sul luogo di lavoro richiedevano condizioni di lavoro mirate (compreso il diritto dei lavoratori alla formazione durante l'orario di lavoro), salute e sicurezza, consultazione dei lavoratori e contrattazione collettiva, nonché tutele più severe contro i licenziamenti ingiusti.
La direttiva incaricherebbe gli Stati membri di elaborare strategie nazionali e programmi di sostegno alle piccole e medie imprese.
Per approfondimenti consulta la Direttiva per una transizione giusta nel mondo del lavoro: garantire la creazione di posti di lavoro e rivitalizzare le economie locali.



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