Aiuti di Stato: Il quadro di valutazione UE
Pubblicato Venerdì, 16 gennaio 2026Gli Stati membri continuano a concentrarsi sulle priorità fondamentali della UE in un contesto di riduzione della spesa nel 2024: questo è quanto riportato nel quadro di valutazione degli aiuti di Stato 2025, pubblicato dalla Commissione europea lo scorso 15 gennaio.
Nel 2024, infatti, come riportato nel documento, gli Stati membri dell'Unione europea hanno speso il 90 % dei loro aiuti di Stato a sostegno delle priorità della UE. Mentre globalmente la spesa è diminuita, passando da 203,35 miliardi di euro nel 2023 a 168,23 miliardi di euro nel 2024, gli Stati membri hanno destinato più fondi al raggiungimento degli obiettivi strategici UE, quali la tutela dell'ambiente, l'energia, la ricerca, lo sviluppo e l'innovazione e lo sviluppo regionale. Allo stesso tempo, le misure di aiuto connesse alla crisi causata dall'invasione russa dell'Ucraina e alla pandemia di Covid-19 hanno continuato a essere gradualmente eliminate.
La tutela dell'ambiente e il risparmio energetico rimangono i temi più perseguiti tra i principali obiettivi in materia di aiuti di Stato, pari a 68,82 miliardi di euro, pari al 45% del totale degli aiuti di Stato per le priorità della UE. Le risorse destinate a ricerca, sviluppo e innovazione sono state pari a 14,16 miliardi di euro, mentre gli Stati membri hanno concesso 13,42 miliardi di euro in aiuti allo sviluppo regionale. La spesa per importanti progetti di comune interesse europeo (IPCEI) è stata nel 2024 pari a 2,62 miliardi di euro.
Le misure a norma del regolamento generale di esenzione per categoria hanno assorbito il 69% di tutte le misure di aiuto di Stato esistenti, dimostrando che persiste una preferenza per le esenzioni per categoria.
Il quadro di valutazione si basa sulle relazioni degli Stati membri ed è lo strumento di analisi comparativa della Commissione per gli aiuti di Stato.
Per approfondimenti consulta il Quadro di valutazione degli aiuti di Stato 2025.



Giornale telematico in diretta con le Regioni e l'Europa