Competenze: il Consiglio UE adotta la prima raccomandazione sul capitale umano
Pubblicato Mercoledì, 25 marzo 2026Il Consiglio UE ha adottato una raccomandazione sul capitale umano che aiuterà gli Stati membri ad affrontare la carenza di manodopera e di competenze in tutta l'Unione europea: si tratta della prima volta per il Consiglio di una raccomandazione sul tema come strumento nell'ambito del Semestre europeo per rafforzare la competitività e la resilienza.
La raccomandazione integra gli orientamenti sull'occupazione che vengono adottati annualmente: l'obiettivo generale del pacchetto autunnale del Semestre è quello di rafforzare la competitività anche attraverso una forza lavoro qualificata.
L'Unione europea si trova ad affrontare una persistente carenza di lavoratori e competenze, con le carenze più diffuse in settori di importanza strategica; con i progressi tecnologici e le transizioni verde e digitale è prevedibile che andrà ad aumentare ulteriormente la domanda di nuove competenze, aggravando le carenze esistenti.
Nella sua raccomandazione, il Consiglio invita gli Stati membri ad affrontare la carenza di competenze nei settori strategicamente importanti per la competitività e la resilienza della UE, tra cui le tecnologie digitali, la sanità, l'agricoltura e la difesa.
Tenendo conto che quattro adulti su cinque acquisiscono competenze attraverso la formazione professionale, il Consiglio incoraggia, inoltre, anche lo sviluppo di partenariati tra enti di istruzione e formazione, imprese e altri soggetti chiave come i servizi pubblici per l'impiego.
Il Consiglio invita i paesi della UE a promuovere l'acquisizione di competenze a tutte le età e a tutti i livelli di istruzione e formazione, con particolare attenzione ai gruppi svantaggiati, comprese le persone con disabilità. In particolare, raccomanda di garantire un accesso equo a servizi di istruzione e cura della prima infanzia di alta qualità e di accrescere l'attrattiva della professione docente.
I programmi di formazione professionale e gli apprendistati sono spesso percepiti come poco attraenti, nonostante gli elevati tassi di occupazione dei diplomati (nel 2024, l'80% dei diplomati di formazione professionale era occupato). Il Consiglio incoraggia pertanto gli Stati membri a rendere più attraenti la formazione professionale e gli apprendistati, in particolare per i gruppi sottorappresentati come le donne.
Sebbene le materie STEM rimangano popolari tra gli studenti, circa la metà dei paesi della UE ha segnalato un calo delle iscrizioni tra il 2015 e il 2023: il Consiglio invita quindi gli Stati membri ad aumentare la capacità, la rilevanza e l'attrattiva dei programmi universitari e di formazione professionale di livello superiore in ambito STEM, con particolare attenzione alle studentesse.
In particolare per quanto riguarda l'aggiornamento e la riqualificazione professionale degli adulti, il Consiglio rileva che le sole risorse finanziarie pubbliche non sono sufficienti a colmare il divario di competenze: auspica quindi un approccio agli investimenti in istruzione, formazione e competenze che combini la spesa pubblica con gli investimenti privati e si avvalga di iniziative della UE come il Fondo sociale europeo Plus e InvestEU. Incoraggia inoltre gli Stati membri a monitorare e valutare tali investimenti a livello locale, regionale e nazionale per garantire che la spesa sia economicamente efficiente e basata su dati concreti.
Infine la raccomandazione del Consiglio incoraggia gli Stati membri a sviluppare e applicare metodologie per l'utilizzo dei big data e dell'intelligenza artificiale per fornire informazioni sulle competenze migliori e più tempestive, e a utilizzare tali informazioni con maggiore regolarità in ambiti quali l'orientamento professionale e la progettazione dei programmi di studio.
Per approfondimenti consulta la raccomandazione del Consiglio UE sul capitale umano.



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