Giovani e lavoro, i dati Istat

Pubblicato Martedì, 16 giugno 2026

In Italia la quota di giovani con un titolo di studio terziario è più bassa rispetto all’Europa, tre giovani diplomati su 10 sono ancora inseriti in un percorso di istruzione, la maggioranza dei diplomati preferisce non proseguire gli studi ed entrare nel mercato del lavoro, un giovane diplomato su quattro interrompe la formazione terziaria per volontà di lavorare, il tasso di occupazione dei 20-34enni usciti dai percorsi di istruzione è pari al 70,2%.

Il panorama è così tratteggiato nel rapporto Istat che ha approfondito il modulo su “Giovani e mercato del lavoro”, armonizzato a livello europeo, inserito nella Rilevazione sulle forze di lavoro condotta nel corso del 2024.

Le informazioni rilevate consentono di approfondire alcuni aspetti del percorso formativo e della partecipazione al mercato del lavoro anche in riferimento a eventuali interruzioni di corsi di studio intrapresi, al mancato proseguimento degli studi, alla coerenza tra competenze e attività lavorativa.

La popolazione di riferimento del modulo ad hoc è costituita dagli individui tra 15 e 34 anni, ma l’analisi si concentra sulla fascia di età 20-34 anni, che in Italia rappresenta il target più appropriato per lo studio del mercato del lavoro giovanile e delle opportunità di ingresso in relazione ai livelli di istruzione raggiunti.


Per approfondimenti consulta l’analisi Istat "Giovani e mercato del lavoro – Anno 2024