Formazione continua, pubblicato il XVI Rapporto Isfol
Pubblicato Venerdì, 06 maggio 2016Cresce in Italia la partecipazione degli adulti (25-64enni) in attività educative e formative, arrivando a coinvolgere 2,6 milioni di persone. Il dato è contenuto nel XVI Rapporto Isfol sulla Formazione continua, redatto per conto del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.
Nell’annualità 2014, il tasso di partecipazione è arrivato all’8%, con un incremento su base annua dell’1,8%. Le percentuali più alte si registrano per le donne (8,3%), gli occupati (8,7%), i 25-34enni (14,9%), i laureati (18,7%). Il tasso di partecipazione del Mezzogiorno è aumentato rispetto al passato, ma il Centro-Nord resta l’area geografica con la maggiore partecipazione.
Sul piano finanziario la necessità di rispondere all’impatto della crisi economica ha comportato cambiamenti notevoli sull’intero sistema: sul piano nazionale le attenzioni del governo nazionale e di quelli territoriali si sono preminentemente rivolte a tale aspetto vincolante. Nell'intento dunque di fornire una risposta e strumenti efficaci al contrasto della crisi e delle situazioni di enorme difficoltà determinatesi sul mercato del lavoro, a partire dal febbraio 2009, le Regioni e il governo hanno sottoscritto il primo accordo per il finanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga, volto a dare nuovo vigore alle misure in termini di politica attiva per facilitare il ricollocamento dei lavoratori e stabilire una nuova ripartizione dell’impegno di copertura dei trattamenti di sostegno al reddito tra lo Stato e le Regioni. Con tale accordo gli interventi e le risorse previste dalla L.236/93 e 53/2000, sono confluiti all'interno di tale percorso. L'accordo in questione è stato quindi rinnovato il 20 aprile 2011, sulla base delle linee precedentemente individuate e modificando unicamente le quote di partecipazione previste nell'accordo del 2009.
Parallelamente i Fondi interprofessionali hanno consolidato la propria attività sui territori: è dunque cambiato completamente lo scenario rispetto agli anni passati. La formazione professionale continua a livello nazionale è interamente passata in capo ai Fondi interprofessionali, le Regioni e le Province autonome proseguono gli interventi sostanzialmente attraverso il Fondo sociale europeo.
Il ruolo dei Fondi interprofessionali si è quindi rafforzato: a ottobre 2015 il numero di adesioni ai Fondi si è assestato su circa 930 mila imprese e circa 9,6 milioni di lavoratori. Nel 2014 hanno approvato piani formativi che hanno coinvolto 59 mila imprese con un bacino potenziale di lavoratori pari a circa 1,6 milioni.
La proposta formativa è ancora prevalentemente concentrata su ambiti trasversali e intersettoriali o legati agli obblighi di legge. La salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro rimane la tematica più ricorrente (nel 43,4% dei piani formativi).
L’aula resta l’ambiente di apprendimento più utilizzato (nel 76,4% dei piani), anche se un ruolo crescente sembra essere assunto dal training on the job (8,4%) e dall’autoapprendimento mediante formazione a distanza (5,5%); i progetti che prevedono esclusivamente le attività di formazione standard continuano ad essere prevalenti (95,9%). La mancata certificazione dei percorsi formativi interessa oltre la metà (54,9%) dei partecipanti alle iniziative programmate.
Per consultare il Rapporto Isfol clicca qui.



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