Il commissario Ue Vladimir Spidla a colloquio con le Regioni italiane
Pubblicato Martedì, 27 gennaio 2009Il Fondo sociale europeo (Fse) non può essere utilizzato per politiche passive, più specificatamente non può essere utilizzato per gli ammortizzatori sociali, ma serve a politiche di sviluppo.
Questo il parere espresso dal commissario europeo per l’Occupazione, affari sociali e pari opportunità Vladimir Spidla nell’incontro svoltosi lo scorso 26 gennaio con gli assessori regionali al Lavoro e alla formazione. La delegazione della Conferenza delle Regioni e Province autonome era rappresentata dalle Regioni Lazio, Abruzzo, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sicilia, Veneto.
Le Regioni attendevano una risposta dalla Commissione europea sul tema in vista delle misure anticrisi al momento allo studio, alle quali il Fondo sociale europeo può contribuire.
Il commissario europeo ha sollecitato a investire su misure attive che conducano ad un miglioramento strutturale senza escludere la possibilità di realizzare interventi che, finalizzati allo sviluppo della professionalità e dell’occupazione dei lavoratori, comprendano un adeguato sostegno, anche economico: a tal proposito la Commissione europea è aperta e interessata all’utilizzo di modalità innovative, sperimentali e integrate.
Il coordinatore della IX Commissione Silvia Costa, ha riferito l'esito dell'incontro al presidente della Conferenza dei presidenti delle Regioni, Vasco Errani, in vista dell'incontro che si dovrebbe svolgere giovedì pomeriggio tra i presidenti e rappresentanti del governo.



Giornale telematico in diretta con le Regioni e l'Europa