Occupazione, bilancio positivo nell’analisi della Commissione europea

Martedì, 10 ottobre 2017

Secondo l'ultima analisi trimestrale dell'occupazione e degli sviluppi sociali in Europa, la UE conferma il suo percorso verso una maggiore occupazione e crescita.

Secondo i dati presentati lo scorso 5 ottobre, l'occupazione nella UE continua a crescere a un ritmo costante in quasi tutti gli Stati membri. Rispetto allo stesso periodo del 2016, nel secondo trimestre del 2017 l'occupazione è aumentata dell'1,5 % nella UE e dell'1,6 % nella zona euro. Rispetto all'anno scorso, nella UE e nella zona euro si registrano rispettivamente 3,5 e 2,4 milioni di lavoratori in più.

La crescita dell'occupazione nella UE negli ultimi quattro anni è stata particolarmente positiva per i più giovani. Sebbene il tasso di disoccupazione giovanile nella UE sia ancora troppo elevato, esso è diminuito in maniera costante e più rapidamente di quello di disoccupazione complessiva. Attualmente si attesta al 16,9 %, un livello inferiore a quello del 2008.

Marianne Thyssen, Commissaria per l'Occupazione, gli affari sociali, le competenze e la mobilità dei lavoratori, ha definito “incoraggianti” i risultati presentati. “Il numero di lavoratori in Europa – ha dichiarato - non è mai stato così alto e la disoccupazione ha raggiunto il livello più basso degli ultimi nove anni. Rispetto all'anno scorso vi sono inoltre 2,2 milioni di lavoratori in più con contratti a tempo indeterminato. Dobbiamo continuare su questa strada e migliorare le condizioni economiche e sociali per tutti. Grazie al pilastro europeo dei diritti sociali disponiamo della nostra tabella di marcia verso mercati del lavoro equi e funzionanti, adatti al 21° secolo".

In particolare per quel che riguarda il mercato del lavoro, l’indagine registra che:

• dalla metà del 2013 il tasso di disoccupazione nell'UE e nella zona euro ha continuato a diminuire in maniera costante in quasi tutti gli Stati membri. Nell'agosto 2017 è calato al 7,6 % nell'UE e al 9,1 % nella zona euro, una diminuzione annuale di 0,9 punti percentuali in entrambi i casi. Il tasso registrato nell'agosto 2017 è stato il più basso nell'UE dal novembre 2008;

• il tasso di disoccupazione di lunga durata, per tre anni in diminuzione, è calato ulteriormente di 0,5 punti percentuali nell'anno che precede il primo trimestre del 2017 e sta diminuendo in quasi tutti gli Stati membri. La percentuale di disoccupazione di lunga durata sul totale della disoccupazione è tuttavia ancora alta, circa il 45 %;

• il numero di lavoratori con contratti a tempo indeterminato è aumentato dell'1,4 % nell'anno che precede il primo trimestre del 2017. Si tratta di un aumento di 2,2 milioni di lavoratori, quattro volte superiore all'aumento dei contratti a tempo determinato (500 000, un aumento annuale dell'1,5 %).

In allegato l'indagine completa.

 



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