27/10/2026
Regioni e città di tutta Europa prevedono di aumentare gli investimenti pubblici nei prossimi anni in infrastrutture di trasporto, tutela ambientale, alloggi e istruzione. Lo rileva una consultazione congiunta dell'OCSE e del Comitato europeo delle regioni (CdR).
L'indagine evidenzia il ruolo dei governi subnazionali nell'affrontare le principali transizioni strutturali. Tra le priorità trasversali, gli intervistati prevedono il maggiore incremento di investimenti nella transizione digitale (45%), seguita dalla transizione climatica (35%) e dall'adattamento all'invecchiamento e al calo demografico (26%), anche attraverso infrastrutture a misura di anziani.
Tuttavia, permangono ostacoli che limitano gli investimenti. L'accesso ai finanziamenti rimane la sfida principale: il 77% degli intervistati indica la mobilitazione di sovvenzioni e sussidi come una sfida importante o moderata, mentre il 73% segnala la necessità di aumentare le proprie entrate e il 66% l'accesso a finanziamenti esterni.
Anche il coordinamento tra i diversi livelli di governo rappresenta una preoccupazione importante, con il 76% degli intervistati che identifica il coordinamento verticale come un ostacolo. I processi normativi e amministrativi, citati dal 73% degli intervistati, sottolineano ulteriormente la necessità di procedure più semplici e di quadri normativi più coerenti.
Sebbene molti enti subnazionali stiano rafforzando le proprie capacità interne, l'azione sugli ostacoli a livello nazionale rimane più limitata: solo la metà dichiara di aver adottato misure per allineare meglio le responsabilità alla capacità fiscale e il 55% sta lavorando per rafforzare il coordinamento verticale.
Allo stesso tempo, il 73% sta perseguendo o valutando misure per migliorare la trasparenza, utilizzare al meglio gli appalti pubblici e rafforzare le competenze del settore pubblico.
I risultati evidenziano la necessità di una governance multilivello più solida, di quadri di investimento prevedibili e di un sostegno mirato per aiutare regioni e città a realizzare investimenti a lungo termine e radicati nel territorio.
L'indagine congiunta è stata condotta tra il 15 maggio e il 31 ottobre 2025 e ha coinvolto rappresentanti degli enti subnazionali responsabili della pianificazione, del finanziamento e dell'attuazione degli investimenti. Hanno partecipato all'indagine un totale di 215 intervistati provenienti da 22 paesi della UE.
Leggi la consultazione OCSE e CdR sugli investimenti infrastrutturali di regioni e città.