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Lavoro UE, il Consiglio adotta nuove norme per il Coordinamento della sicurezza sociale 

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05/10/2026

Mira a un rafforzamento della mobilità equa dei lavoratori la revisione delle norme sul coordinamento dei sistemi nazionali di sicurezza sociale a livello di Unione europea, adottata dal Consiglio UE lo scorso 28 settembre. 

Il regolamento del Consiglio aggiorna la normativa attualmente in vigore per renderla più chiara, più equa e più facile da applicare. Le norme riviste garantiranno maggiore facilità di esercizio dei propri diritti per le persone che si trasferiranno per vivere o lavorare in un altro paese della UE. 

La revisione si incentra su cinque settori chiave: prestazioni di disoccupazione, prestazioni per l'assistenza di lungo periodo, accesso alle prestazioni sociali per le persone economicamente inattive, prestazioni familiari e legislazione applicabile ai lavoratori distaccati e alle persone che lavorano in due o più Stati membri.

Nell'Unione europea i sistemi di sicurezza sociale sono di competenza degli Stati membri e non sono pertanto armonizzati. Al fine di garantire che la libera circolazione delle persone a livello transfrontaliero sia possibile nella pratica, è necessario coordinare i sistemi di sicurezza sociale, per far sì che le persone che si trasferiscono non perdano la protezione cui hanno diritto. Le norme che definiscono tale coordinamento sono adottate e aggiornate a livello della UE.

Per maggiori informazioni consulta la Revisione dei regolamenti sul coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale.