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RRF, il quinto rapporto annuale UE sull’attuazione del Dispositivo 

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05/11/2026

Nel suo quinto rapporto sul Dispositivo per la ripresa e resilienza (RRF), la Commissione europea traccia i progressi degli Stati membri nell'attuazione delle misure di investimento e riforma dei propri piani nazionali di ripresa e resilienza (PNRR).

Il Recovery and Resilience Facility: Rapporto annuale 2026 registra che le erogazioni sono ammontate a 87,8 miliardi di euro in 13 mesi, ma dovrebbero raggiungere il picco con un importo ancora superiore (fino a 123 miliardi di euro) nell'ultimo trimestre del 2026, quando il RRF terminerà. 

Il rapporto prende in esame il periodo compreso tra il 1° settembre 2025 e il 1° ottobre 2026 ed è stato pubblicato in seguito alla conclusione, il 31 agosto 2026, dell'attuazione sul campo del Dispositivo per la ripresa e la resilienza.

Nelle conclusioni la Commissione europea evidenzia che tutti gli Stati membri hanno compiuto progressi sostanziali nell'attuazione dei propri piani nazionali per la ripresa e la resilienza, sebbene con ritmi differenti. I pagamenti sono proseguiti con regolarità, portando a 449,9 miliardi di euro il totale delle risorse erogate agli Stati membri sotto forma di prefinanziamenti e pagamenti basati sui risultati. 

Tutti gli Stati membri hanno razionalizzato i propri PNRR per massimizzare le probabilità di una piena attuazione, in linea con gli orientamenti della Commissione del giugno 2025. L'esercizio di semplificazione – con una diminuzione del 14% del numero complessivo di traguardi e obiettivi - ha contribuito al significativo aumento della quota di traguardi e obiettivi valutati come soddisfatti in modo adeguato (dal 37% al 68%), anche grazie a una riduzione di 77 miliardi di euro dell'ammontare dei prestiti, dovuta a rinunce volontarie (da parte di 10 Stati membri),

Analizzando i risultati, la Commissione rileva un'accelerazione significativa nell'attuazione delle misure di investimento nel 2025. Tale tendenza ha contribuito a colmare – quasi del tutto – il divario tra le sovvenzioni del Dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF) erogate agli Stati membri e le risorse effettivamente giunte all'economia reale, divario che aveva caratterizzato le fasi iniziali dell'RRF a causa della concentrazione delle misure di riforma nei primi periodi di attuazione. 

Per quanto riguarda la rendicontazione degli Stati membri sui 100 maggiori beneficiari finali dei rispettivi Piani nazionali per la ripresa e la resilienza (PNRR), gli enti pubblici (inclusi organismi governativi ed enti locali) costituiscono la categoria principale, sia in termini di quota tra i maggiori beneficiari (63%) sia in termini di fondi ricevuti (82%); essi risultano predominanti in misure che riguardano le infrastrutture di trasporto, la digitalizzazione della pubblica amministrazione, la sanità, l'istruzione, la tutela dell'ambiente, la giustizia e la pubblica amministrazione stessa. 

Anche dopo il 2026 proseguirà il monitoraggio del Dispositivo per la ripresa e resilienza: entro il 31 dicembre 2028 la Commissione dovrà presentare una relazione di valutazione ex post indipendente sul Dispositivo.

Per approfondimenti consulta il Recovery and Resilience Facility: Rapporto annuale 2026 della Commissione europea.