Servizi pubblici digitali, la Commissione europea pubblica la prima relazione annuale

Pubblicato Venerdì, 19 dicembre 2025

Registra un avanzamento importante verso servizi pubblici digitali più efficienti, connessi e incentrati sui cittadini la prima relazione annuale sull’ interoperabilità dei servizi pubblici digital, pubblicata dalla Commissione europea lo scorso 16 dicembre.

L'interoperabilità nel settore pubblico significa che i sistemi informativi, i dati e i processi aziendali delle diverse organizzazioni possono lavorare insieme senza soluzione di continuità. Consente alle amministrazioni di condividere e riutilizzare i dati in modo sicuro a livello transfrontaliero e settoriale. Ciò è stato sostenuto da una nuova struttura di governance e dal lancio del portale per un'Europa interoperabile quale polo centrale per strumenti, soluzioni e orientamenti, che mostra i progressi compiuti dall'entrata in vigore della normativa su un'Europa interoperabile nell'aprile 2024.

La relazione mette inoltre in evidenza le iniziative in materia di innovazione, quali gli spazi di sperimentazione normativa, la cooperazione con il GovTech e il lancio della Comunità per un'Europa interoperabile.

Nel 2026, la Commissione UE e gli Stati membri intendono intensificare la propria cooperazione per consolidare i progressi compiuti finora. A seguito dell'adozione della prima Agenda per l'Europa interoperabile da parte del Comitato per l'Europa interoperabile, inizieranno i lavori per la sua attuazione, individuando e affrontando le azioni prioritarie per l'anno.

Ulteriori servizi di sostegno per le pubbliche amministrazioni, procedure di valutazione semplificate e soluzioni etichettate di recente approvazione accelereranno la trasformazione digitale. Queste misure hanno l’obiettivo di modernizzare le pubbliche amministrazioni, ridurre gli oneri amministrativi e sostenere l'obiettivo del decennio digitale della UE di mettere online tutti i servizi pubblici chiave entro il 2030.


Per approfondimenti consulta la relazione annuale UE sull’interoperabilità dei servizi pubblici digitali.