Rapporto Invalsi, i dati per il 2026
Pubblicato Venerdì, 24 luglio 2026La riduzione della dispersione scolastica continua a registrare progressi. Il Rapporto nazionale Invalsi 2026 registra infatti dati positivi in merito alla dispersione scolastica sia esplicita sia implicita.
La riduzione della dispersione scolastica ELET, in base alla definizione ufficiale adottata dalla UE, (18-24enni che non hanno conseguito un diploma di scuola secondaria di secondo grado e che non sono in formazione) segue il trend registrato nel 2025: lo scorso anno il tasso di abbandono precoce si è attestato all’8,2% e, secondo le stime Invalsi, potrebbe scendere al 7,3% nel 2026. Il dato conferma il superamento del traguardo del 9% fissato dall’Unione Europea per il 2030 e significa che sempre più giovani rimangono nei percorsi di istruzione e formazione, con effetti positivi sull’inclusione, sull’equità sociale e sulle opportunità future.
Anche la dispersione implicita (la quota di studenti e studentesse che termina il percorso scolastico non riuscendo a raggiungere livelli adeguati di apprendimenti) registra una diminuzione importante (l'8,7% nel 2025, il 6,3% nel 2026: 2,4 punti percentuali in meno rispetto al 2025). Si tratta del dato più basso di tutta la serie storica.
Questo ampliamento della platea scolastica comporta contestualmente un aumento della complessità interna del sistema educativo. Una quota significativa di studenti, che prima avrebbe interrotto il percorso scolastico, infatti, oggi rimane nel sistema presentando talvolta maggiore fragilità negli apprendimenti.
Nello stesso tempo, cresce il numero degli allievi e delle allieve che consegue risultati elevati (passando dal 12,3% del 2025 al 13,1% del 2026). Questi segnali indicano un miglioramento complessivo della qualità degli apprendimenti e testimoniano una maggiore capacità del sistema educativo di sostenere gli studenti in difficoltà, promuovendo al contempo le eccellenze e valorizzando le potenzialità individuali.
Quest’anno le prove Invalsi hanno coinvolto circa 11.400 scuole per un totale di oltre 800.000 alunne e alunni della scuola primaria (classe II e classe V), circa 520.000 allieve e allievi della scuola secondaria di primo grado (classe III) e oltre 1 milione di studenti e studentesse della scuola secondaria di secondo grado (classe II e ultimo anno).
L’indagine Invalsi ha preso in esame anche i risultati nell’acquisizione delle competenze in italiano, matematica, inglese e digitale.
Per approfondimenti è disponibile sul sito Invalsi il Rapporto nazionale 2026 completo.



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